Il Colosseo

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colosseo

Nel 64 d.C., un incendio distrusse alcuni quartieri di Roma.

L’imperatore Nerone (54-68 d.C.) ne approfittò per espropriare 80 ettari di suolo pubblico e costruirvi la sua residenza: la Domus Aurea (casa d’oro). Essa era formata da numerosi edifici, circondati da boschi e giardini. Vi era anche un lago artificiale, ottenuto convogliando in esso le acque del fosso Labicano che scendeva verso il Tevere. Il lago era circondato da un grande portico, all’ingresso del quale Nerone fece collocare una statua, alta circa 35 metri, che lo rappresentava.

La costruzione della Domus Aurea suscitò molte critiche e Nerone fu accusato di aver provocato l’incendio allo scopo di appropriarsi dei terreni pubblici.

Pochi anni dopo, l’imperatore Vespasiano (69-79 d.C.), della dinastia Flavia, decise di restituire agli abitanti di Roma l’area occupata dalla Domus Aurea: la casa di Nerone fu interrata, il laghetto prosciugato e al suo posto sorse, in parte su tufo e in parte su sedimenti, l’anfiteatro Flavio.

Il nome Colosseo fu attribuito all’edificio durante il Medioevo, probabilmente perché nelle vicinanze era rimasta in piedi la statua colossale di Nerone, che era stata dedicata dall’imperatore Adriano (117-138 d.C) al dio Sole.

I lavori di costruzione dell’anfiteatro iniziarono nel 72 d.C. e la struttura fu inaugurata nell’80 d.C., sotto l’imperatore Tito.

L’edificio era destinato ai combattimenti dei gladiatori e alle cacce di animali.

Con l’affermazione del cristianesimo, questi spettacoli, come anche i sacrifici di animali nelle celebrazioni religiose, iniziarono a essere osteggiati e dal 523 non si svolsero più.

Il Colosseo fu utilizzato prima come fortezza e poi come cava di materiali, dato che la parte dell’edificio costruita sui sedimenti fluvio-lacustri era crollata, probabilmente in seguito a un terremoto.

La spoliazione terminò grazie a due giubilei.

In occasione di quello del 1675, papa Clemente X consacrò l’edificio al culto dei martiri cristiani.

In occasione di quello del 1750, Benedetto XIV fece del Colosseo il fulcro della celebrazione della Via Crucis e vietò che il monumento fosse profanato.

Nel 1902, dopo l’unità d’Italia, l’edificio fu dichiarato, insieme a molti altri, monumento nazionale e quindi tutelato per legge.


Definizioni

: opera d’arte o d’architettura che ha uno speciale valore culturale e che viene quindi tutelata.

dal latino monumĕntum ‘memoria, ricordo’, derivato da monere ‘ammonire, ricordare’

: costruzione che ha i posti tutt’intorno a un’area (arena) destinata ad ospitare spettacoli.

dal latino amphitheātrum, dal greco amphithéatron, composto di amphí ‘anfi-’ e théatron ‘teatro’

: chi combatte con una spada in luoghi di spettacolo pubblico.

dal latino gladĭus ‘gladio, spada corta’

: atto di culto rituale compiuto per stabilire un rapporto con la divinità.

dal latino sacrificĭum, composto di săcer ‘sacro’ e -ficĭum ‘-ficio’

: scultura che rappresenta una figura umana o animale.

dal latino statua, derivato da statuĕre ‘collocare, innalzare’

: luogo dove si vive abitualmente.

dal latino residēre ‘rimanere seduto’, composto di re- e sedēre ‘star seduto’

: settore di una città identificabile da particolari caratteristiche topografiche, storiche, funzionali.

da quarto, sul modello del francese quartier

: chi si sacrifica volontariamente per un ideale.

dal greco mártyr ‘testimone’