Grammatica - Il verbo piacere: esprimere la propria preferenza per qualcuno o qualcosa - Italiano in onda

Piacere

Il verbo (V) "piacere" è un verbo intransitivo.

Ciò che piace è il soggetto (S) della frase.

La persona che esprime la preferenza è l'oggetto indiretto (O), introdotto dalla preposizione A (a me, a te, a Mario ecc.).

L'oggetto indiretto può essere espresso con un nome (a Mario piace ...), con un pronome di forma forte (a me piace ...) o con un pronome di forma debole (mi piace ...).

Esercizi: indicativo presente | indicativo passato prossimo o imperfetto.

Per approfondire il significato del verbo piacere: Vocabolario Treccani.

Costruzione impersonale

O (indiretto)

V

S

La persona che esprime la preferenza

 

Ciò che piace

A Mario

piace

il gelato.

A Mario

piacciono

i cioccolatini.

A me

piace

il riso.

A me

piacciono

gli spaghetti.

Mi

piace

la pasta.

Mi

piacciono

le verdure.

S

O (indiretto)

V

Ciò che piace

La persona che esprime la preferenza

 

Il riso

mi

piace.

Gli spaghetti

mi

piacciono.

 

Costruzione personale

S

V

O (indiretto)

La persona che piace

 

La persona che esprime la preferenza

Io

piaccio

a tutti.

Tu

piaci

Maria

piace

Noi

piacciamo

Voi

piacete

Mario e Maria

piacciono

S

O (indiretto)

V

La persona che piace

La persona che esprime la preferenza

 

Tu

mi

piaci.

 

Tempi composti: ausiliare essere

Quel documentario

mi

è piaciuto.

Quella mostra

mi

è piaciuta.

Quei quadri

mi

sono piaciuti.

Quelle fotografie

mi

sono piaciute.