L’Ara Pacis

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ara pacis

L’Ara Pacis è un altare dedicato dal Senato di Roma alla pace garantita dall’impero di Ottaviano Augusto.

Pace significava, come oggi, tranquillità e armonia.

La concordia, che portava prosperità, era però ottenuta attraverso la guerra e l’atto rituale del sacrificio che permetteva di comprendere il volere degli dèi e di assicurarsi la loro benevolenza.

L’ara fu inaugurata il 30 gennaio del 9 a.C., in occasione del compleanno della moglie di Augusto, Livia, con un sacrificio, che doveva essere compiuto ogni anno.

Il monumento è attualmente collocato nei pressi del Mausoleo di Augusto ma in origine si trovava circa 500 metri a sud-est rispetto al Mausoleo ed era accessibile dalla via Lata (ora via del Corso), verso la quale era orientato l’ingresso pubblico.

Non lontano c’era un obelisco che fungeva da meridiana e che il giorno del compleanno di Augusto (23 settembre, equinozio d’autunno) proiettava la sua ombra verso l’Ara Pacis.


Definizioni

: armonia, concordia, tranquillità, assenza di conflitti.

dal latino pax pacis, corradicale di pactum ‘patto’

: conflitto armato tra due o più gruppi organizzati di uomini.

dal germanico werra

: potere assoluto e territorio soggetto ad esso.

dal latino impĕrium, derivato da imperare ‘comandare’

: lastra orizzontale, generalmente sollevata da terra, sulla quale si compiva un sacrificio.

: luogo consacrato, all’interno del quale si può trovare un edificio destinato a funzioni pubbliche (civili o religiose).

dal latino tĕmplum, affine al greco témenos ‘recinto sacro’, da témnō ‘tagliare’

: atto di culto rituale compiuto per stabilire un rapporto con la divinità.

dal latino sacrificĭum, composto di săcer ‘sacro’ e -ficĭum ‘-ficio’

: pilastro di pietra quadrangolare terminante con una punta piramidale.

dal greco obelískos, diminutivo di obelós ‘spiedo’

: opera d’arte o d’architettura che ha uno speciale valore culturale e che viene quindi tutelata.

dal latino monumĕntum ‘memoria, ricordo’, derivato da monere ‘ammonire, ricordare’