Completiva esplicita

Le proposizioni completive completano la proposizione principale: possono essere soggettive, oggettive, oblique.

Soggettiva

La proposizione subordinata completiva soggettiva esplicita fa da soggetto a una proposizione principale contenente:
- i verbi e locuzioni impersonali che esprimono un’opinione, un desiderio, uno stato d’animo;
- i verbi impersonali di percezione.

Se il soggetto logico della principale coincide con il soggetto logico della dipendente si può usare la costruzione implicita (completiva soggettiva).

Convenire, fa piacere, è un bene ecc. + che + congiuntivo

Principale Subordinata
Conviene che Mario venga.
È stato un bene che Mario sia venuto.
Mi farebbe piacere che Mario venisse.

Sembrare, parere + che + congiuntivo

Principale Subordinata
Mi sembra che Mario venga.
Mi sembra che Mario sia già arrivato.
Mi è sembrato che Mario fosse qui.
Mi è sembrato che Mario fosse arrivato.

Oggettiva

La proposizione subordinata completiva oggettiva esplicita fa da oggetto a una proposizione principale contenente:
- i verbi transitivi che esprimono un’enunciazione, un ricordo, una percezione (che + indicativo), un’opinione, un comando, un desiderio, uno stato d’animo (che + congiuntivo).

Vedere, constatare, notare ecc. + che + indicativo

Principale Subordinata
Vedo che Mario sta tornando.
Non ho visto che Mario stava tornando.

Dire, ricordare, ecc. + che + indicativo

Principale Subordinata
Dico che Mario ha sbagliato.
che Mario sbaglia.
che Mario sbaglierà.

Dire, ricordare ecc. + che + condizionale passato (futuro nel passato)

Principale Subordinata
Ho detto che Mario avrebbe sbagliato.
Ho dimenticato che Mario sarebbe tornato presto.

Desiderare ecc. + che + congiuntivo

Principale Subordinata
Desidero che Mario venga.
Desideravo che Mario venisse.

Negare, credere, temere, ordinare, ecc.+ che + congiuntivo

Principale Subordinata
Nego che Mario abbia sbagliato.
che Mario sbagli.
Temevo che Mario sbagliasse.
che Mario avesse sbagliato.

Negare, credere, temere, ecc. + che + indicativo futuro semplice

Principale Subordinata
Temo che Mario sbaglierà.

Negare, credere, temere, ecc. + che + condizionale passato (futuro nel passato)

Principale Subordinata
Temevo che Mario avrebbe sbagliato.

Costruzioni alternative (linguaggio formale)

Costruzione con l’infinito
PrincipaleSubordinata
Ritengoche sia un ottimo pittore.
Lo ritengoessere un ottimo pittore.
Ellissi dell’ausiliare
PrincipaleSubordinata
Credoche sia giunto il momento.
Credogiunto il momento.

Obliqua

La proposizione subordinata completiva obliqua esplicita fa da complemento indiretto a una proposizione principale contenente:
- alcune locuzioni che esprimono una percezione, un’opinione e uno stato d’animo.

Se il soggetto della dipendente coincide con quello della principale si usa la costruzione implicita (completiva obliqua).

Avere la sensazione ecc. + che + congiuntivo

Principale Subordinata
Ho la sensazione che Mario sia qui.
che Mario sia tornato.

Avere la sensazione ecc. + che + indicativo futuro semplice

Principale Subordinata
Ho la sensazione che Mario tornerà presto.

Avere la sensazione ecc. + che + condizionale passato (futuro nel passato)

Principale Subordinata
Ho avuto la sensazione che Mario sarebbe tornato presto.

Essere felice, triste, entusiasta, contento ecc. + che + congiuntivo

Principale Subordinata
Sono felice che Mario torni.
che Mario sia tornato.

Essere sicuro, convinto ecc. + che + indicativo futuro semplice

Principale Subordinata
Sono sicuro che Mario tornerà presto.

Essere sicuro, convinto ecc. + che + condizionale passato (futuro nel passato)

Principale Subordinata
Ero sicuro che Mario sarebbe tornato presto.