Le proposizioni interrogative (dirette e indirette) possono essere totali o parziali. Le proposizioni interrogative indirette totali sono introdotte dalla congiunzione ‘se’ e dipendono dai verbi che esprimono una domanda (chiedere, domandare). Possono essere introdotte anche dai verbi di comunicazione (dire), di conoscenza (sapere, ignorare, scoprire) e di percezione (vedere, guardare), usati in frasi negative o imperative. Le proposizioni interrogative indirette parziali sono introdotte da un interrogativo e dipendono dai verbi di domanda, di comunicazione, di conoscenza e di percezione.
Proposizione esplicita
Indicativo
Mi domando dov’è Giulia!
Chiedo sempre a Giulia che cosa fa, ma lei non mi risponde.
Dimmi dov’è Giulia!
Dimmi se Giulia è tornata!
Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi.
L’uomo che viaggia e non conosce ancora la città che lo aspetta lungo la strada, si domanda come sarà la reggia, la caserma, il mulino, il teatro, il bazar.
Congiuntivo
L’uso del congiuntivo è facoltativo ed esprime un dubbio del soggetto.
Mi domando dove vada quel ragazzo tutti i giorni.
Ignoro dove sia andato ieri.
Dove pigliasse queste idee non so, credo da suo padre e dai vagabondi.
Condizionale presente
Il condizionale presente conferisce una sfumatura ipotetica alla frase.
Mi domando se sarei capace di aiutarlo.
Quelli che guardano di lassù fanno congetture su quanto sta accadendo nella città, si domandano se sarebbe bello o brutto trovarsi a Irene quella sera.
Condizionale passato
Il condizionale passato esprime il futuro nel passato.
Non sapevo se sarebbe stato contento della mia proposta.
Nessuno dei due domandò mai al padre quando la madre sarebbe tornata, né perché era andata via.
Proposizione implicita
Infinito
Mi domando che cosa fare.
Non so se uscire o restare a casa.
Non so come tornare.
Ma Giulia sapeva dove procurarsi il necessario, dove trovare la legna e il carbone, e da chi farsi prestare una botte per l’acqua […]