Il soggetto si collega direttamente al verbo, modificandone la desinenza, e formando con esso il costituente principale della frase.
Il soggetto può essere una persona, un animale o una cosa.
Il soggetto può compiere o subire il processo espresso dal verbo; può fare un’esperienza; può essergli attribuita una qualità o una classificazione.
Al soggetto sono connessi, come costituenti della frase, il predicato verbale o il predicato nominale. Il predicato nominale è formato da: copula e nome del predicato o verbo copulativo e predicativo del soggetto.
Soggetto + Predicato nominale
— Io sono contento.
Soggetto + Predicato verbale
— Io parlo.
Soggetto partitivo (articolo partitivo)
— Delle persone parlano.
Tutte le parti del discorso possono svolgere la funzione di soggetto.
— Il gatto corre.
— Chi è?
— Camminare fa bene.
— Bello non è sinonimo di buono.
— Il è un articolo.
ecc.
Il soggetto può essere sottointeso.
— Mangio una pizza.
— Mangia con me!
Il soggetto può mancare.
— Piove.
Soggetto posposto
In alcuni casi, il soggetto può o deve essere posposto al verbo.
Per scelta stilistica
— A maggio, fioriscono le rose.
Con alcuni verbi
Verbo piacere e altri verbi impersonali
— Mi piacciono le rose.
— Sono io il giardiniere.
— Ci sono molte rose in quel giardino.
— Coltivi tu le rose?
Frase esclamativa
— Coltivo io le rose!
Frase esortativa: ordini indiretti (congiuntivo)
— Coltivi lui le rose, se proprio vuole.
— Le rose che ho coltivato io sono le più belle.
— Si vendono rose.
Frase marcata
— Le innaffi tu le rose?
— Sì, le innaffio io!
— Sono io che coltivo le rose in quel giardino.
Soggetto logico
In linguistica, oltre al soggetto sintattico (il soggetto che si accorda al verbo), viene definito anche il soggetto logico di una frase.
Nella frase ‘A Francesco piace il gelato’, il gelato è il soggetto sintattico e Francesco è il soggetto logico.