Roma antica

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foro romano

Il centro della città era il Foro, lo spazio nel quale si concentravano tutte le attività principali: i templi custodivano le immagini delle divinità, nel comizio si svolgevano le assemblee dei cittadini e dei senatori, nelle basiliche si amministrava la giustizia, nei mercati e nelle taverne avevano luogo le attività commerciali e ricreative.

Il Foro era dominato dal Campidoglio dove si innalzava il tempio della triade capitolina: Giove Ottimo Massimo, Giunone Regina e Minerva.

Nel tempio, erano conservati i Libri Sibillini, che venivano consultati nei momenti di crisi da uno speciale collegio di sacerdoti.

Qui si concludevano le cerimonie trionfali, il cui percorso era contrassegnato dagli archi onorari, e si celebravano i sacrifici augurali dei nuovi consoli.

La città era circondata da mura, che avevano una funzione difensiva, ma erano anche un simbolo di prestigio.

Le mura segnavano il confine dello spazio civico e separavano il mondo dei vivi da quello dei morti.

Le sepolture infatti erano consentite solo al di fuori della mura, lungo le vie di accesso alla città.

I mausolei segnalavano in modo visibile la posizione di una tomba e tramandavano ai viventi, attraverso statue, rilievi e iscrizioni, la memoria del defunto e della sua famiglia.

All’interno della città, oltre ai templi, particolarmente rilevanti erano le strutture per gli spettacoli (teatri, anfiteatri, circhi) e le infrastrutture (strade, ponti, acquedotti).

Gli spettacoli consentivano ai cittadini di riunirsi, agli aspiranti alle cariche politiche di mostrarsi ai propri elettori e ai conquistatori di ostentare la propria potenza.

Con la costruzione degli acquedotti l’acqua arrivò in città e si poterono installare fontane e terme pubbliche.

Le fontane monumentali e le terme erano arricchite da statue e decorazioni che celebravano i committenti.

Le infrastrutture permisero lo sviluppo dei commerci e le conquiste territoriali.


Il : dal latino fŏrum, in origine ‘spazio recintato che circonda la casa o la tomba’, più tardi, centro culturale, religioso, amministrativo e commerciale della città

Il : dal latino tĕmplum, affine al greco témenos ‘recinto sacro’, da témnō ‘tagliare’

La : dal latino statua, derivato da statuĕre ‘collocare, innalzare’

Il : dal latino comitĭum, composto di cŭm ‘insieme’ e -itium dal tema di īre ‘andare’, quindi ‘andare insieme, unirsi’

La : dal greco basilikḗ (stoá) ‘(portico) regio’

Il : dal latino mercātus, dal verbo mercāri, dal sostantivo mĕrx mĕrcis ‘merce’

Le : dal latino mūrus

Il : dal greco mausōlêion, derivato dal nome di Máusōlos

Il : dal latino theātrum, dal greco théatron, derivato di theāsthai ‘osservare, guardare’

L’: dal latino amphitheātrum, dal greco amphithéatron, composto di amphí ‘anfi-’ e théatron ‘teatro’

Il : dal latino cĭrcus ‘cerchio’

La : dal latino vĭa ‘via, metodo, modo, cammino, percorso’

Il : dal latino pōns pŏntis

L’: dal latino aquae dŭctus ‘condotto d’acqua’

Le : dal latino thĕrmae, dal greco thérmai (pēgái) ‘(sorgenti) calde’

La : dal latino (ăquam) fontāna, ‘(acqua) di fonte’