Il Pantheon

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Il Pantheon era un tempio dedicato al culto di tutte (pan) le divinità (theon).

Il Pantheon fu costruito originariamente da Agrippa, amico e sostenitore di Ottaviano Augusto.

Nel secondo secolo d.C., l’imperatore Adriano (117-138 d.C) lo ricostruì completamente, introducendo un’importante innovazione: fece la cella, la cosiddetta Rotonda, di forma circolare, anziché rettangolare.

Essa contiene una sfera immaginaria, perché il diametro della Rotonda è pari alla sua altezza (43,44 m).

La cupola che la sormonta ha, alla sommità, un’apertura circolare (oculo) del diametro di 8,92 m, unica fonte di luce diretta di tutto l’ambiente.

La luce del sole che entra dall’oculo crea, in certi giorni, particolari effetti luminosi.

Per esempio, il 21 aprile, giorno del Natale di Roma, il fascio di luce illumina, a mezzogiorno (ora solare), l’ingresso dell’edificio.

In questo modo, si stabiliva uno speciale legame tra l’imperatore, che faceva il suo ingresso nel tempio, e gli dèi del cielo.

Nel 609 d.C. il Pantheon è stato trasformato nella chiesa di Santa Maria ad Martyres.


Definizioni

: giorno di nascita.

dal latino natalis ‘della nascita’

: manifestazione interiore o esteriore del sentimento religioso.

dal latino cŭltus, da colĕre ‘coltivare, onorare’

:luogo consacrato, all’interno del quale si può trovare un edificio destinato a funzioni pubbliche (civili o religiose).

dal latino tĕmplum, affine al greco témenos ‘recinto sacro’, da témnō ‘tagliare’

: la parte di un edificio cultuale chiusa da muri, nella quale si trova l’immagine della divinità.

dal latino cĕlla, connesso con celāre ‘nascondere’

: figura geometrica solida formata da una superficie curva, luogo dei punti equidistanti dal centro.

dal greco sphâira ‘palla da gioco’

: struttura architettonica ottenuta dalla rotazione intorno a un asse verticale di un arco di circonferenza o di parabola.

dal latino cupŭla, diminutivo di cupa ‘botte’

: edificio consacrato al culto cristiano; comunità dei fedeli.

dal greco ekklēsía ‘assemblea’

: radiazione elettromagnetica che ci permette di vedere.

dal latino lūx lūcis