Completiva implicita

Le proposizioni completive completano la proposizione principale: possono essere soggettive, oggettive, oblique.

Soggettiva

La proposizione subordinata completiva soggettiva implicita fa da soggetto a una proposizione principale contenente:
- i verbi e locuzioni impersonali che esprimono un’opinione, un desiderio, uno stato d’animo (infinito);
- i verbi impersonali di percezione (di + infinito).

Il soggetto logico della principale deve coincidere con il soggetto logico della dipendente. Se il soggetto della dipendente è diverso da quello della principale si deve usare la costruzione esplicita (completiva soggettiva).

Piacere, interessare, mancare, appassionare, entusiasmare, bastare, convenire ecc. + infinito

Principale Subordinata
Mi piace uscire presto la mattina.
Non ti conviene andare avanti.

Fa paura, rabbia, piacere, ecc., è un errore, uno sbaglio, un problema, un bene, un male, bene, male, meglio, necessario, utile, inutile, giusto, sbagliato ecc., vale la pena + infinito

Principale Subordinata
Gli fa paura uscire di notte.
È meglio tornare a casa.
Vale la pena vedere quello spettacolo ?

Sembrare, parere + DI + infinito

Principale Subordinata
Mi sembra di sentire la voce di Mario.
Non ti pare di vedere qualcuno laggiù ?

Oggettiva

La proposizione subordinata completiva oggettiva implicita fa da oggetto a una proposizione principale contenente:
- i verbi transitivi che esprimono un’enunciazione, un’opinione, un ricordo o un comando (di + infinito), un desiderio, uno stato d’animo, una percezione (infinito);
- i verbi “fare” e “lasciare” in funzione causativa (infinito).

Dire, promettere, decidere, ecc. + DI + infinito

Principale Subordinata
Prometto di sistemare tutto.
Ho promesso di mettere in ordine.

Ammettere, escludere, negare ecc. + DI + infinito

Principale Subordinata
Nego di aver visto Mario.
Ho negato di aver visto Mario.

Temere, supporre, immaginare, pretendere, meritare, cercare, sperare, pensare, credere ecc. + DI + infinito

Principale Subordinata
Temo di sbagliare.
Cercherò di arrivare in tempo.
Credo di aver fatto tutto bene.
Spero di aver risolto tutti i problemi.

Ricordare, dimenticare, ricordarsi, dimenticarsi, ecc. + DI + infinito

Principale Subordinata
Ho dimenticato di telefonarti.
Non ricordo di aver visto quel film.

Comandare, ordinare, chiedere, imporre, suggerire, impedire, proibire, vietare, permettere, consigliare ecc. + DI + infinito

Principale Subordinata
Chiedo a tutti di fare silenzio.
Ho ordinato a Mario di sistemare tutto.

Esigere, pretendere ecc. + DI + infinito

Principale Subordinata
Esigo da Mario di avere una risposta.
Ho preteso da Mario di avere una risposta.

Desiderare, intendere, preferire, amare, odiare, adorare ecc. + infinito

Principale Subordinata
Desidero uscire.
Amo visitare le città d’arte.

Vedere, guardare, sentire, ascoltare, udire + infinito

Principale Subordinata
Vedo uscire Mario.
Vedo Mario uscire.
Sento abbaiare un cane.
Sento un cane abbaiare.

Costruzione esplicita: proposizione completiva oggettiva (vedo che Mario esce) o proposizione relativa (vedo Mario che esce).

Fare e Lasciare (in funzione causativa) + infinito

Principale Subordinata
Faccio riparare la televisione a Mario.
Faccio giocare Mario.
Lascio dormire Mario.

Costruzione esplicita: proposizione completiva oggettiva (lasciare) o proposizione finale (fare).

Obliqua

La proposizione subordinata completiva obliqua implicita fa da complemento indiretto a una proposizione principale contenente:
- i verbi transitivi che esprimono un’esortazione o un’accusa (A, DI + infinito);
- i verbi che esprimono sforzo e le locuzioni che esprimono un’inclinazione o un’opinione (A, DI + infinito);
- alcuni verbi e locuzioni che esprimono un’opinione, uno stato d’animo o una percezione (DI + infinito).

Convincere, coinvolgere, costringere, obbligare, spingere, trattenere, invitare, esortare, incitare, aiutare, accompagnare, portare, mandare, ecc. + A + infinito presente

Principale Subordinata
Ho aiutato Mario a finire i compiti.

Pregare, incaricare + DI + infinito presente

Principale Subordinata
Ho pregato Mario di mettere in ordine.

Accusare, incolpare, rimproverare + DI + infinito presente o passato

Principale Subordinata
Ho accusato Mario di essere disordinato.
Ho accusato Mario di aver messo tutto in disordine.

Provare, faticare, riuscire, imparare, insegnare, tendere, contribuire, ecc. + A + infinito presente

Principale Subordinata
Provo a guidare quella moto.

Impegnarsi, allenarsi, esercitarsi, dedicarsi, ecc. + A + infinito presente

Principale Subordinata
Mi impegno a mettere in ordine.

Sforzarsi + A, DI + infinito presente

Principale Subordinata
Mi sforzo di mettere in ordine.

Offrirsi + DI + infinito presente

Principale Subordinata
Mi offro di mettere in ordine.

Vedere, cercare (nel significato di impegnarsi, sforzarsi) + DI + infinito presente (informale)

Principale Subordinata
Vedi di mettere in ordine.
Cerca di mettere in ordine.

Essere abituato, bravo, veloce, incline, portato, disponibile, adatto ecc. + A + infinito presente

Principale Subordinata
Sono bravo a guidare quella moto.

Essere capace + A, DI + infinito presente

Principale Subordinata
Sono capace di guidare quella moto.

Fare bene, male, meglio, in tempo ecc. + A + infinito presente

Principale Subordinata
Hai fatto bene a mettere in ordine.

Essere favorevole, contrario + A + infinito presente

Principale Subordinata
Sono favorevole a partire.

Essere felice, triste, entusiasta, contento, consapevole, sicuro, convinto ecc. + DI + infinito presente o passato

Principale Subordinata
Sono felice di partire.
Sono felice di essere partito.

Avere paura, voglia, intenzione, bisogno, la speranza, la certezza, la possibilità, la capacità, l’abitudine, il privilegio ecc.+ DI + infinito presente o passato

Principale Subordinata
Ho voglia di partire.
Avevo paura di essere arrivato tardi.

Non c’è motivo, non c’è tempo ecc. + DI + infinito presente

Principale Subordinata
Non c’è motivo di tornare.
È ora di tornare.

Sentirsi + DI + infinito presente

Principale Subordinata
Non mi sento di partire.

Accorgersi, rendersi conto + DI + infinito passato

Principale Subordinata
Non mi sono accorto di avere preso la direzione sbagliata.